Assegno di mantenimento: i casi di revoca e revisione

Potrebbe esser utile  importante capire che l’importo non è immutabile ma può essere revisionato, non solo al ribasso ma anche al rialzo.

Che cos’è l’assegno di mantenimento

Si parla di assegno di mantenimento per indicare la somma che viene versata a favore dell’ex coniuge che si trova in una situazione economica più debole. In seguito a un divorzio, questo prende il nome di assegno divorzile. L’importo viene stabilito dal giudice che prende in esame le situazioni patrimoniali dei due coniugi. Naturalmente, questo è ciò che succede durante un divorzio giudiziale. invece, l’importo viene concordato tra le parti quando si parla di divorzio consensuale cioè quando i due soggetti trovano un accordo tra di loro senza rivolgersi al tribunale.

Una recente riforma, i coniugi che vogliono separarsi e divorziare sono obbligati a presentare assieme alla domanda le dichiarazioni dei redditi relative agli ultimi tre anni. Tuttavia, a volte questo non è sufficiente a stabilire e accertare le reali condizioni patrimoniali dei due, in particolare per stabilire l’importo dell’assegno.

Nella fase di accertamento patrimoniale, sia in caso di divorzio giudiziale che consensuale, può entrare in gioco un valido investigatore privato a Roma che raccoglie dati in merito a immobili, redditi, entrate, patrimoni. Può Infatti succedere che uno dei due coniugi nasconda all’altro parte del suo patrimonio per evitare di pagare un alto segno di mantenimento.

La revisione dell’assegno di mantenimento

Il lavoro di un detective esperto in investigazioni private può essere utile non solo per beccare I furbetti ma anche per portare a una revisione dell’assegno di mantenimento. Il suo lavoro si rivela prezioso nel momento in cui si desidera tagliare l’importo. La relazione preparata dallo 007 privato è utilizzabile infatti in tribunale.

La revisione dell’assegno di mantenimento è possibile e ponderabile solo nel momento in cui subentrano delle importanti modifiche rispetto alle condizioni economiche originarie. Se la posizione economica dell’ex coniuge tenuto a versare l’assegno è peggiorata, esiste la possibilità di chiedere al giudice la riduzione affinché si versi un importo più congruo alle condizioni attuali. inoltre, l’assegno divorzile può essere completamente eliminato ma solo nel momento in cui vengono meno le condizioni della sua erogazione.