Psicologia: Strumenti usati nella musicoterapia

Strumenti usati nella musicoterapia

La musica da sempre rappresenta un valido strumento per migliorare la concentrazione ed aumentare la voglia e la volontà di ritrovare e conservare il benessere del fisico e della mente.

Il suo potere agisce su diverse aree della persona e trova ampia applicazione come terapia alternativa, ascoltarla provoca dei positivi cambiamenti emotivi, che si ripercuotono efficacemente sulla salute, aiuta a gestire meglio lo stress ed allevia il dolore

La musicoterapia non nasce con lo scopo di far guarire da una patologia, ma come un valido supporto alla medicina tradizionale, preparando lo stato d’animo del paziente a reagire meglio alla terapia.

Il suo scopo è principalmente quello di essere una fonte di svago e di piacere per migliorare l’umore, riscoprire le proprie potenziali risorse, trovare nuovi stimoli, favorire il movimento, riattivare le risposte cognitive, o valorizzare le potenzialità residue, per migliorare la qualità della vita.

Sono vari gli strumenti che vengono utilizzati in musicoterapia, ognuno è in grado di stimolare emozioni differenti, tutti con caratteristiche ben precise, l’importante è che siano facili da usare anche se non si possiede una istruzione musicale.

Non ci sono strumenti migliori di altri, vanno bene tutti, da quelli a percussione come il tamburo che esprime forza e vitalità alle dolci note del violino, ma anche gli oggetti di uso comune, purché in grado di produrre un suono

Quelli a pizzico, come l’arpa con il suo suono limpido e chiaro rilassa la mente, normalizza il respiro, donando serenità e tranquillità, ideale per ritrovare la calma e ridurre l’ansia.

Gli strumenti a fiato che sono tra i più semplici da suonare, hanno la capacità di stimolare la concentrazione e l’attenzione è più alta per emettere al meglio il suono.

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