I bicchieri giusti per il cocktail e non solo

Di bicchieri per servire gli alcolici e i drink ce ne sono di mille forme e misure. Possono esser trasparenti, opachi, stampati, decorati, alti, bassi, lunghi etc. e vengono scelti in base anche al cocktail che si deve servire ma sono tutti rigorosamente in vetro.

La pinta. La pinta è la misura inglese per la birra. Il bicchiere per eccellenza in cui si serve la birra anche al pub Roma contiene esattamente una pinta, cioè l’equivalente di mezzo litro di birra. Esiste anche la mezza pinta, cioè una birra da 0,25 l. C’è anche la pinta usata dagli americani ma non è così diffusa: quando si ordina una pinta di birra, si fa riferimento alla tradizione inglese e irlandese dei pub.

Il mass. Per i veri intenditori di birra, stavolta però del mondo tedesco, è indispensabile conoscere il mass. Si tratta di un bicchiere che contiene ben un litro di birra e al pub Roma è una richiesta più che valida.

Il balloon. Questo particolare bicchiere si distingue per avere una pancia. È un calice panciuto che è indicato per alcune tipologie di cocktail. Si usa anche per raccogliere gli aromi dei vini più importanti e strutturati.

Il flut è un bicchiere alto e stretto che vien usato tipicamente per la degustazione di spumanti e champagne. Si usa anche però per altri tipi di cocktail di tipo sparkling, cioè che contengono vini frizzanti come il prosecco o champagne e spumante.

La coppa. Un bicchiere che si usa moltissimo per i cocktail è la coppa. Si presenta con uno stelo e la parte del bicchiere è conica. Una variazione della coppa è la cosidetta coppa sombrero. Ha una forma un po’ particolare perché ricorda il tipico capello messicano però rovesciato dove viene versato il drink.

Il tumbler è il bicchiere che si usa per scrivere i long drink. Può avere diverse altezza: basso, medio o anche doppio.

Il rock. Per servire distillati, amari, liquori e simili si usa questo bicchiere sempre assieme a del ghiaccio.