Elezioni 2018 tra pronostici e false speranze

Le elezioni del 4 marzo 2018 sono ormai alle porte. La campagna elettorale sta giungendo ormai al termine, anche se questi saranno i giorni più intensi, ovvero quelli che potrebbero cambiare le sorti di un partito piuttosto che di un altro. Lo scenario che si prospetta nella nostra Penisola non è certo rassicurante: le promesse sono tante, come sempre d’altronde, ma i cittadini dal canto loro sono sempre più scettici. Certo, c’è chi si è lasciato convincere e chi invece continua a preferire l’astensione considerandola l’unica vera possibilità di scelta. In realtà, votare non è solo un diritto ma anche un dovere, quindi, quello che possiamo fare è cercare di prendere una decisione e votare.

Chi vincerà queste elezioni 2018? Come sempre le alleanze giocheranno un ruolo cruciale e sembra proprio che, per il momento, i cittadini italiani siano più propensi ad affidarsi al centrodestra di Salvini e Berlusconi, piuttosto che a un centrosinistra giudicato poco concludente. Renzi ha dovuto fare i conti con un referendum fallimentare, con delle scelte politiche contestate e con dei risultati che vengono messi in discussione ogni giorno. C’è poi il Movimento 5 Stelle, che oggi sembra comunque riscuotere più consensi rispetto al Pd e questo già la dice lunga sul possibile futuro dell’Italia.

I pronostici

Secondo i pronostici più recenti (ma sappiamo quanto la situazione sia in continua evoluzione) ci sono alte possibilità che vinca il centrodestra: una coalizione che ha puntato moltissimo sull’emergenza immigrazione e che vede in Fratelli d’Italia e nella Lega delle forze trainanti.

Dal canto suo il centrosinistra sembra leggermente in crisi, ma il Partito Democratico continua a essere una forza trainante, seppur con meno consensi rispetto a Lega e Fratelli d’Italia (considerandoli come un’unica alleanza).

Rimane poi la questione del Movimento 5 Stelle, con un Di Maio che sta ottenendo consensi ma anche, al tempo stesso, moltissime critiche. Il concetto d’altronde è sempre il medesimo: alcuni italiani hanno paura ad affidare il Paese alle mani di queste nuove forze politiche, ma una buona fetta di essi preferisce invece proprio quest’alternativa rispetto alle vecchie e ormai ammuffite coalizioni di sempre.

Le elezioni sono sempre più vicine, ma i dubbi degli italiani non sembrano ancora essersi risolti. Ci si chiede ancora chi vincerà, quali saranno i risultati delle elezioni e come reagirà l’Italia, già messa a dura prova dalla storia recente. I pronostici sono quelli che sono, ma le elezioni 2018 potrebbero riservare delle sorprese inaspettate quindi, prima di parlare di vittoria, conviene avere pazienza. Una cosa però è certa: anche questa volta non sembra esserci un partito che otterrà la stragrande maggioranza dei voti e nemmeno una coalizione nettamente più forte rispetto alle altre.

Gli italiani sono indecisi, moltissimi cittadini hanno ancora le idee confuse e fare dei pronostici concernenti i risultati elezioni non è certo facile in questa situazione d’insicurezza. La campagna elettorale sta andando avanti, tutto è in allestimento nel modo migliore, i votanti ci sono, ma l’unica previsione che purtroppo sembra esserci per il momento è piuttosto allarmante: si teme, infatti, il tasso di astensionismo più alto degli ultimi 50 anni.